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Hannes Buder – outside words
Hannes Buder (1978) è un musicista e compositore tedesco. Sviluppa le proprie composizioni e sonorità utilizzando il violoncello, la chitarra elettrica e la voce. Si sente affine agli artisti outsider che creano non entro i confini di un genere, ma seguendo la propria necessità di espressione. I suoi ultimi album solisti sono stati “Changes II” (2015 su Umlaut Records) e “Outside Words” (2021 su Laaps Records).
Da oltre vent’anni Buder collabora regolarmente con danzatori e compagnie teatrali, collaborazione che si riflette fortemente nella fisicità del suo modo di suonare.
L’album “Your Dramatic Joy” è apparso nel 2023 in collaborazione con Ernesto Rodrigues e altri.
“Un’arte sonora meravigliosamente equilibrata, versatile, vivace e senza compromessi nel suo carattere musicale.” (Süddeutsche Zeitung, 26.5.2009)
“Violoncello, voce e chitarra: dalla nuda combinazione di questi tre elementi Hannes Buder, musicista tedesco con numerose esperienze solistiche e collaborative, estrae immagini sonore profondamente vitali sospese tra classicismo e avanguardia.
Una teatralità fragorosa emana dalle sei composizioni proposte in questo nuovo lavoro prodotto per il progetto Laaps: una messa in scena imponente, frutto della sovrapposizione di composizione e improvvisazione.
Dinamiche frammentarie di abbaglianti armonie e ruvide intersezioni si condensano in trame delineate da uno sviluppo impervio ma sempre fluido, dominato da risonanze stridenti e modulazioni vocali astratte. [Outside Words è]
… un viaggio musicale in rapida evoluzione attraversato da una tensione costante che non ammette cali di tono. Suoni per un impetuoso post-classicismo profondamente vibrante.” (So What Musica, gennaio 2022)
“Tutti i brani sono estremamente fluidi, dispiegano un minimalismo ben calibrato in costruzioni istintive, rivestite di austeri tratti gotici, armonie rinascimentali fiorite e decostruzioni di un’improvvisazione istintiva, che si sublima in una nervosa ed elegiaca post-modernità, coronata da una coralità pulsante e profondamente umana.” (Music Won’t Save You, gennaio 2022)
“È il gesto sicuro che attraversa tutti i suoi brani – siano essi improvvisati, composti o arrangiati – il senso della misura anche nei passaggi apparentemente anarchici, che fanno di *Changes II* un risultato davvero notevole. Si dovrebbe essere cauti con i paragoni, ma lo stile chitarristico di Buder è talmente maturo da ricordare maestri dell’improvvisazione come Fred Frith o Hans Reichel.”
(taz, 26.04.2015)